
Si ringrazia vivamente il fotografo Roberto Tucci (Campobasso) per aver concesso la pubblicazione sul nostro sito di questo bellissimo ricordo di don Armando.
Un pensiero per il nostro Baloo. Un piccolo gesto per un grande maestro di vita. Raccoglieremo tutti i pensieri che scriverete in Sua memoria, affinché restino impressi anche per tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di incontrare don Armando sulla loro strada.
In caso di problemi con il guestbook, contattare lo staff del sito.
Absopteksgept ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ): kredyt hipoteczny
Martedì 21 Febbraio 2012
iwizdxi ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ): hello alex
Martedì 21 Febbraio 2012
Sara P.: Mi manchi sempre
"Cielo che stai qua, proprio sopra il mare. Tu che potrai guardarlo! Abbraccialo e digli che il suo profumo lo ha lasciato qua." Mi manchi sempre.
Lunedì 16 Gennaio 2012
Egidio Laurella ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ): Grazie, Don Armando
Sono stato Scout Asci negli anni 1960-75 ma ho conosciuto Don Armando al liceo M. Pagano, come insegnante di religione, paziente, affettuoso, colto e rispettoso delle idee di tutti. L'ho seguito come scout nel Riparto Matese quando, insieme ad altri sacerdoti si occupava di noi.
Il ricordo più bello? ... era Gennaio, tanti anni fa, mio padre era ricoverato al Cardarelli ed era in coma; nella nottata decidemmo che era il momento di fargli avere l'estrema unzione. Bastò una telefonata, una parola e Don Amando venne in ospedale. Fu una preghiera indimenticabile. Qualche giorno dopo mio padre riemerse dal coma ed è vissuto altri sei anni. Ricordo quella preghiera e la recito ora per il mio amico Don Armando. Spero che lassù abbia trovato un organo, il coro c'è sicuramente.
Egidio Laurella Napoli.
Venerdì 23 Dicembre 2011
Simona ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ): già mi manchi...
Ciao Don,
già mi manchi sai?!....ormai è una setimana e mezza che non ci sei più e in noi c'è un forte senso di smarrimento e di vuoto...
Ancora non riesco a superare questa situazione e tutte queste sensazioni strane presenti dentro di me. Ancora adesso quando mi ritrovo da sola ripenso a te, alla tua figura, alla tua importanza, alla tua persona, ai tuoi consigli, alle tue risate, ai tuoi rimproveri, ai tuoi ringraziamenti, alle tue congratulazioni, alle tue parole, alle tue passioni, soprattutto quella per la musica, A TE.
Tanti momenti tornano vivi nella mente e nel cuore come ad esempio tutte le volte che sei stato orgoglioso di me e in particolare della mia passione e del mio talento, quello per la danza....hai scoperto per caso questo particolare della mia vita e mi hai sempre portato sul palmo della mano davanti a tutti...non mi dimenticherò mai quella volta che eravamo insieme in sagrestia e parlavamo del musical: in quel momento entrarono due signore e tu ti vantasti di me e della mia passione....oppure quella volta dopo lo spettacolo con il clan, dove io avevo sbagliato tutto il mio pezzo e non avevo mai ballato così male e tu mi dicesti che ero stata bravissima lo stesso....
Mi hai cresciuto e se ora sono questa persona non lo devo solo a tutta la mia famiglia, ma anche agli scout e a te ...
E' inutile dirti che adesso tutto questo è molto difficile, non averti più accanto fisicamente è difficile, ma in fondo da un certo punto di vista sono felice perchè adesso potrai stare con noi sempre, in ogni attività e in ogni momento che trascorreremo insieme...
Sono tante le cose che vorrei dirti ma adesso è impossibile dirtele tutte....Te le dirò con calma, pian piano, poco alla volta, e ti sentirò sempre accanto...
Continuerò e cercherò di portare a termine tutti gli impegni presi e di continuare a renderti orgoglioso di me...adesso c'è un angelo in più che mi protegge lassù nel cielo...
Domenica 20 Novembre 2011
Antonio, Alessia, Enrico, Maria: Promettimi
Ciao Don…
Come va? … Voglio chiederti, come tutti gli scout qui presenti, di:
- promettermi che già stai in cerchio a fare Baloo;
- promettermi che già sei salito su dal Reparto dopo essere stato dal Branco e hai raccontato che un Lupetto ti ha detto … e che a breve a qualcuno dirai che ha doti di teologo;
- promettermi che entusiasta di qualcosa hai già esclamato “ ad alto livello”; o hai già salutato qualcuno con“don e nome di questo o quello scout” o “il più grande nome di questo o quello scout della storia”;
- promettermi che hai già dato le chiavi a qualcuno dicendogli “riportamele” o mi rimproveri perché hai dato le chiavi e non sono tornate dicendo “basta! Non ve le do più”;
- promettermi che vieni anche tu al campo estivo in pianta stabile e che poi mi racconterai che il letto era scomodo ed il bagno era piccolo e che le scale, e che il brodo non lo sappiamo fare … ma che ti sei divertito;
- promettermi che dici la Messa all’ombra di quegli alberi e ci fai emozionare con le tue parole;
- promettimi che in piena riunione di Co.Ca. ci fermiamo per recitare l’Angelus;
- promettermi che stai chiudendo di fretta la Co.Ca. (anche se mi dici che non sapevi che c’era) perché vuoi andare a casa;
- promettermi che l’agendina è piena ma mi chiedi di scrivere per il giorno.
Si Don, continua a:
- promettermi che hai già in tasca qualcuna di quelle caramelle “Rossana” o la Caffè o cioccolatini che non ti mancavano mai;
- promettermi che sei seduto appoggiato alla colonna della Cattedrale a suonare la Messa delle sette di sera. Meglio quella delle cinque … così forse ci sono meno persone e ti fai accompagnare in Sacrestia o allo Studio così ti confido qualcosa;
- promettermi che stai già scrivendo allo studio la prossima dispensa per la Co.Ca. o preparando la prossima lezione … e che se busso alla porta dello studio mi aprirai e mi ascolterai, lasciando il tuo lavoro, o condividerai con me quello che stai scrivendo;
- promettermi che stai usando la Mont Blanc firmando qualcosa e sorridendo a modo tuo;
- promettermi che hai già chiesto a qualcuno un passaggio con la macchina;
- promettermi che hai fatto sedere due o tre persone in Sacrestia e stai cominciando a raccontare esordendo con “dunque… sentite questa…..quando……” e sentire di questa o quella esperienza scout o di Pasquale, l’elettricista di Castellino, o di Mario e figli, i muratori di Castellino” o … quante storie, le voglio ancora sentire;
- promettermi che hai già bevuto il caffè con la correzione da Lupacchioli o qualcuno ti ha già portato delle Nocelle o delle pannocchie cotte al vapore;
- promettermi che senti il telefono della Sacrestia suonare e mi dici di andare a rispondere… e tornando mi dici con quella tua faccia sorridente che mi hanno detto “Ci sta Messa alle 7?… sono trent’anni che c’è alle 7” oppure “ci sta la Messa a Santa Maria?” e che bisognava rispondere “ Signò la Messa c’è alle 6:59 o che S. Maria è chiusa”;
- promettermi che mi dirai, se passo alle 18:30, che le signore del rosario continuano imperterrite a dire “L’eterno riposo” anche per Don Nicola appena ordinato Sacerdote.
E ancora Don:
- promettimi che i canti sono già stati decisi e provati;
- promettimi che hai già detto “quattro” per intonare il coro;
- promettimi che ci fai ancora usare “eccezionalmente” la fotocopiatrice anche se già sono state fatte “diecimila fotocopie”;
- promettimi che hai già chiamato qualcuno “magnasurce” o “sciusciola” o “mazmaur” …;
- promettimi che hai una cassetta nuova da farci vedere a tutti i costi.
Infine, Don:
- promettimi che ti trovo ancora dietro l’altare in penombra appoggiato sulla sedia quasi ad aspettarmi;
- promettimi che stai già ascoltando come solo tu facevi o hai pronto la lettera per me;
- promettimi che sentirò ancora : “Armà”, “Pasquà che dici?” , “ gli scout hanno di nuovo lasciato la luce accesa e hanno rotto gli alberelli”, “Pasquà che vuoi fa”, “già, so giovani ma quanto rivanno a Stella Vitae ?” “ Non lo so”, “ ma hanno riunione?” “ Si”, “ma hanno acceso il riscaldamento?” “Pasqà, so giovani non hanno freddo”. Insomma, fammi sentire ancora quel calore di amore che tu e Don Pasquale sapevate darci;
- prometti che mi rimprovererai per qualcosa e mi dirai che ci caccerai tutti e poi mi darai le chiavi;
- prometti che mi continuerai a dire “ Chi non vive per Servire … non serve per vivere”.
Ciao Don, lo sappiamo che tutto ciò sono ricordi e che ora sei felice nella casa del Padre, ma almeno promettimi di rimanere sempre nel mio cuore e di continuare a parlami.
Grazie Don e alla prossima chiacchierata.
Sabato 12 Novembre 2011
Annamaria Spallone ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ): non ti dimentic***mo
Per ora tante lacrime segnano il volto e tanti ricordi affollano la mente di quanti gli hanno voluto bene come ad un padre, ad un amico, ad un sacerdote, ad un uomo che non potrà essere dimenticato.
Il modo migliore per non dimenticarlo è far sì che i suoi insegnamenti e il suo esempio abbiano la nostra voce per essere trasmessi agli altri, le nostre mani e i nostri piedi per diventare gesti concreti e il nostro cuore per essere conservati per sempre.
Che possiamo avvicinarci, attraverso il suo ricordo, sempre di più a quel Cristo Gesù che lui ha amato e servito per tutta la sua vita.
Grazie Don,
Annamaria
Martedì 15 Novembre 2011
Sara P.: Dovevo dire cose, cose che sai che ti dovevo. Che ti dovrei.
Non è vero ciò che ho detto. Non ce la faccio. Ti dovevo dire ancora troppe cose. Avevo ancora bisogno dei tuoi consigli Don. Come farò adesso? :(
"Qua c'è tutto a dire che ci sei. Fai buon viaggio e poi, poi riposa se puoi."
Martedì 15 Novembre 2011
Marianna: Ciao Don.
Una volta scout sempre scout, grazie allo scautismo ho vissuto 13 anni bellissimi e tu ne hai fatto parte.
Buon viaggio Don.
Lunedì 14 Novembre 2011
ale81 ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ): Ciao Don
Vorrei tanto scrivere qualcosa su questa bacheca per te, caro Don, ma è sempre difficile riuscire ad esprimere ciò che provo. Ho però un ricordo molto bello. Ero piccola avrò avuto 5 o 6 anni, campeggio estivo a Stella Vitae al quale puntualmente accompagnavo Zio Marcello, Zio Mimmo e Zia Lina, io e Francy (tua nipote) salivamo silenziosissime quatte quatte nella stanza da letto sopra le cucine della vecchia struttura per rubare le caramelle dalla giacca che avevi lasciato su...poi scendevamo sull'aia con la bocca piena e senza dire una parola ti passavamo accanto...ma tu sapevi tutto..."Ecco le due biricchine...".
Ed il TG_CB4 dalla finestra di Stella Vitae e tu in primo piano che gridavi "orario, orario, orario" perchè noi lupetti non riuscivamo mai ad iniziare alle 20 precise...
Ed i tuoi ciocchini (biscotti al cioccolato) che non mancavano mai alle prove dei canti e ad ogni uscita di Clan...
E se si rompeva il treno durante la route e noi costretti a fermarci in una stazione sperduta...ti telefoniamo..."Ragazzi vi stavo pensando" E quando mai!!!!...ma tu ci pensavi sempre anche quando non potevi essere con noi...oppure facevi di tutto per raggiungerci e farci una sorpresa!
E poi quando io e Anto ti abbiamo confidato di esserci fidanzati..come sei stato felice...e ci hai continuato a seguire e consigliare...anche quando litigavamo...mentre ti accompagnavamo a casa con la macchina di antonio (perchè la mia era troppo scomoda).
Forse non sono mai riuscita a dirti quanto i tuoi consigli, anche dati senza che io te li avessi chiesti, erano e ancora sono importanti per me.
"il nostro amico, il nostro FRATELLO, su nel Paradiso ...lascialo andare per le tue montagne!"
Ciao Don
Domenica 13 Novembre 2011
Donna Silvia: ciao Don!
"E’ per te questo bacio nel vento, te lo manderò lì con almeno altri cento. E’ per te, forse non sarà molto, la tua storia, lo so, meritava più ascolto e magari, chissà, se io avessi saputo, t’avrei dato un aiuto.
Ma che importa oramai, ora che…
Puoi prendere per la coda una cometa e girando per l’universo te ne vai, puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta, quel mondo diverso che non trovavi mai.
Solo che non doveva andar così, solo che tutti ora siamo un po’ più soli qui.
E’ per te questo fiore che ho scelto, te lo lascerò lì sotto un cielo coperto. Mentre guardo lassù, sta passando novembre
e tu hai vent’anni per sempre."
Ciao Don! Mentre ti scrivo sento questa canzone che tu definiresti una "lagna", ma mi fa troppo pensare a te.
Te ne sei andato da tre giorni e, anche se può sembrare strano, io ancora non riesco a crederci.
Il primo ricordo che mi lega a te è il passaggio di Vale al Noviziato, quando mamma mi portò vicino a te e tu dicesti: "Ah, tu sei la sorellina di Valeria?! E dammi un bacino!", che poi è il ricordo più bello perchè la tua dolcezza è sempre stata un qualcosa di meraviglioso. E poi, la mia promessa. "Un bravo lupetto sa allacciarsi le scarpe!" io, ad otto anni, ancora non ne ero capace e per questo scoppiai a piangere, per la vergogna. Tu mi sorridesti e dicesti: "Signora mamma di Silvia, ma vuole insegnare a sua figlia ad allacciarsi le scarpe?" Il giorno dopo sapevo allacciarmi le scarpe.
E così sono passati gli anni...quella cucciola, quella stellina, stava crescendo, iniziando ad avere i primi problemi adolescenziali e i primi stupidi conflitti con i genitori. Per questo..."DONNA SILVIA". Ricordo ancora il tono di voce con cui pronunciavi quelle parole "Donna" "Silvia" e ho ancora i brividi. Avrei voluto sentirmi chiamare così da te per sempre.
Trovarti il sabato pomeriggio su quella sedia, con il cuscino rosso, provare i canti e il tuo ostinarti a farci fare canti che non ci piacevano, "Eh ragazzi, ma va bene con il tema, non mi importa se non vi piacciono!". Le tue smorfie, estremamente buffe, quando ci usciva qualche stonatura e il tuo arrabbiarti e pretendere che il canto venisse fatto bene. Quando finalmente veniva come volevi tu, sorridevi e avevi una faccia rilassata. Come eri buffo quando ti agitavi con le mani per farci andare a tempo e ti arrabbiavi perchè ci veniva da ridere, ma poi ridevi pure tu! "Suonate campane- DIN DON-DIN DON" oppure "BAMBINELLO BE-LLO BE-LLO", oppure "AMEN, A-MEN, AAAAAAAAAAAA-A-MEN" Le tue prediche.."sarò breve", ma breve non lo sei mai stato. Sai, però..era stupendo sentirti anche se un po' logorroico :D E poi..ogni domenica, venirti a parlare, tra un canto e un altro, sentirmi protetta e sicura, raccontarti tutto quello che mi accadeva, persino i primi ragazzi per cui iniziavo ad avere un interesse ai tempi delle medie! E tu sapevi capirmi su tutto..tutto. Quando poi non ti vedevo da tanto, passavo a farti un salutino! E ti trovavo o nel tuo ufficio, immerso tra le carte, oppure in sagrestia, seduto, con una penna in mano (magari quella che ti ho rotto :D), a scrivere qualcosa.
In ogni occasione, una caramella, un bracciale, un piccolo regalo che mi riempiva di gioia (li ho tutti i tuoi regali, conservati nella mia cameretta, anche il quadretto della Madonna di Lourdes "08-09-09 A Silvia, che la Madonna ti protegga sempre, Don").
Il tuo sorriso nel vedermi arrivare mi faceva sentire importante per te e mi faceva capire che mi volevi davvero bene.
E ad ogni compleanno, la tua telefonata non mancava MAI, "STELLINA MIA...tanti auguri! Passa a salutarmi appena puoi!".
Mi piaceva accompagnare papà quando ti veniva a prendere anche solo per vederti e salutarti. E in quelle occasioni mi ripetevi sempre: "Silvia, ma la vuoi smettere di andare girando per le case delle tue amiche? Resta un po' a casa tua con la tua famiglia!", solo crescendo sto capenDo quanto quel rimprovero sia stato importante!
Ricordo ancora la sensazione che provavo quando ti davo un bacio su quelle belle guance o ti prendevo le mani...la pelle liscia e sempre, perennemente fredda. Ti abbracciavo e sentivo che nessuno avrebbe potuto distogliermi dal tuo abbraccio o portarti via da me. Le tue carezze..quanto pag***i per riceverna ancora una!
Come non ricordare il tuo "cellulare" LAVATRICE? Quel cosone enorme che suonava durante le prove e tu ti alteravi e ridendo dicevi: "Ah, questa tecnologia!"..quanto mi facevi ridere cercando di capire come si usasse :D
Quante risate mi hai fatto fare Don con i tuoi modi buffi e divertenti o le tue parlate dialettali...e quante mie lacrime hai asciugato soprattutto nel momento più difficile della mia vita. Con i tuoi modi di fare, mi hai fatto capire che, anche se in quel momento vedevo tutto nero, prima o poi sarebbe tornato il sereno, come è stato.
E come non ricordare ancora le prove del musical?!?! ahahahahahahaha :D Seduto, davati a me, mi facevi capire come dovevo recitare e muovermi sulla scena e mi prendevi in giro per la parte in cui dovevo dichiararmi a Giovanni! "Giuà, tu tiè na bella wagion ca z tè dichiarann e tu che fa? T sta ferm accusì?!" E poi..."yesss...ah...yesss yesss, yeah! Okok! Yes!", mentre facevi la parte dell'americano. Insomma, sei stato anche un favolo regista.
Cosa non sei stato, Don? Sei riuscito a entrarmi dentro come poche persone sanno fare. Così, semplicemente, capivi i miei sguardi. Capivi che c'era qualcosa che non andava e allora mi facevi venire vicino a te durante la Messa.
Quando facevamo i consigli capi, ci parlavi con gli occhi pieni di passione dello scoutismo, ma poi all'improvviso entrava una di quelle che ti chiamavi "bizoche", ovvero quelle signore anziane che vogliono confessarsi ogni giorni, e tu le prendevi in giro, scherzavi e ti alteravi anche un po', dicendo:" Ma non vedete che sono impegnato con i ragazzi?!". Noi, prima di tutto, sempre. Ricordo quando, dopo l'operazione al cuore, hai voluto comunque a tutti i costi raggiungerci a Savoulx, in Piemonte, e noi ti abbiamo accolto urlando per tutto il campo: "Ce l'abbiamo solo noi Don Armando, ce l'abbiamo solo noi Don Armando alè!" E tu? Sorridevi avanzando lentamente, immerso in quel verde che hai sempre amato.
Ah Don...ti credevo immortale. Ero convinta che nulla ti avrebbe portato via da me. Che anche se cominciavi ad avere degli acciacchi, li avresti superati e saresti tornato, più forte di prima. Ma non è stato così.
Per fortuna, ti ho salutato. In quella stanza di ospedale, seduto su una sedia a lamentarti che il cibo non era buono! Appena siamo entrate e ci hai riconosciute, i tuoi occhi hanno parlato da soli, anche tua nipote ha avvertito l'emozione che hai provato. Non riuscivi a parlare, allora parlavamo noi! "Don...tra una settimana parto per il Jamboree!" Con un filo di voce: "Ah Donna Silvia...che bella esperienza, goditela!" peccato che non abbiamo potuto raccontartela e condividerla con te. E sempre con quel filo di voce: "Ci siete tutte...Donna Silvia, Donna Seula, Sara, Sara, Annarella, Darietta e Donna Kamilla da Milano!". Ci guardavi con amore, con tenerezza. Piccolo, dimagrito, sciupato, quasi irrconoscibile. Così avevo più o meno capito che quel bacio sarebbe stato l'ultimo. Così è stato, ti abbiamo salutato e tu ci hai detto: "Questo gruppetto mi resterà nel cuore per sempre..grazie!".
Don, ieri è stato uno strazio. Vederti dentro qualla bara, irriconoscibile davvero. Tra i singhiozzi, mi sono sentita debole, fragile, impotetente, ho persino immaginato che tu avresti potuto aprire quella bara e tornare a dirigere la corale, ti percepivo dentro di me. Sentivo che mi stavi dicendo: "Ci sarò sempre...Donna Silvia!". E poi...alla fine del funerale, "un applauso a pioggia per il nostro Baloo".Anche le lupette piangevano, hai visto? Ti voglio bene anche loro...ma d'altronde...
Chi non ti vuole bene?
Don, perchè te ne sei andato? Io avevo ancora bisogno di te, dei tuoi consigli, della tua protezione.
Volevo averti accanto almeno fino alla fine della mia crescita, almeno fino a quando sarei davvero diventata grande. Mi hai lasciata a metà percorso...forse perchè vuoi vedere se sarà in grado di mettere in atto tutto quello che mi hai trasmesso? Beh, allora puoi stare certo che lo farò.
Non mi resta che ringraziarti per il sacerdote, assistente, amico, confidente, rifugio, sicurezza, che sei stato per me.
Per il parroco della cattedrale che voleva a tutti i costi che la nostra sede fosse accogliente e perfetta, "Vi ho fatto mettere pure i termosifoni...avete visto quanto vi voglio bene?".
Porto dento tutte le tue perle e riflessioni, magari un giorno le raccoglierò tutte e le rileggerò.
Per ora..posso solo dirti che hai lasciato un vuoto assurdo, ma solo fisicamente, perchè so che continuerai a seguirmi, tra un brontolio e l'altro, tra una risata e l'altra, anche da lassù. Perchè ho estremamente bisogno di te.
Ci vorrà del tempo per metabolizzare il tutto...ho un nodo alla gola che non vuole proprio scendere. Però so che tu non avresti voluto vederci tristi perchè..."va bene piangere, a patto che la notte del pianto non blocchi l'alba del sorriso."
TI VOGLIO BENE Don.
Donna Silvia.
Domenica 13 Novembre 2011
claudia venditti ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ): grazie DON
GRAZIE DON X TT LE FANTASTICHE ESPERIENZE K CI HA FTT VIVERE E X AVERCI EDUCATO NEL MODO GIUSTO, GRAZIE DAVVERO.
Sabato 12 Novembre 2011
Sara P.: Ti voglio bene Don.
Non ci sono parole per descrivere il vuoto e l'angoscia che hai lasciato nel cuore di tutti noi. Come faremo senza di te Don? Chi troveremo la Domenica a Messa seduto sulla sedia con il cuscino rosso? Chi ci farà le prediche per il ritardo a Messa, per il mormorio di sottofondo durante l'omelia? Con chi ci andremo a sfogare quando avremo un problema? Solo tu ci capivi, solo tu sapevi come prendere ognuno di noi e come riportare la serenità nella nostra mente. E ancora, chi improvviserà gesti e movimenti con le mani :D per farci capire il ritmo dei canti? Nessuno. E allora sono lacrime. Se non fosse che ci hai insegnato anche questo, a sorridere. Ad andare avanti nonostante le difficoltà della strada. A trarre proprio dagli ostacoli lo slancio per continuare. E allora mi torna in mente la frase che ci hai citato quando eravamo con te in biblioteca, in una riunione di noviziato.
"Va bene piangere, a patto che la notte del pianto non blocchi l'alba del sorriso."
Allora ecco che quelle lacrime si trasformano magicamente in ciò che tu avresti voluto ora vedere sui nostri volti. Ti voglio bene Don <3 Grazie per tutto quello che hai fatto per noi.
Sabato 12 Novembre 2011
Andrea O.: Grazie Don!!!
Ricorderò il tuo sorriso. Farò in modo che la tua immagine resti per sempre, indelebile, nei miei pensieri. Mentre ti allontani portato dal vento una parte di me è al tuo fianco, una parte di te è nel mio cuore. Grazie di tutto DON!!!
Sabato 12 Novembre 2011
Andrea E.: Grazie, don
Grazie, don. Ci hai fatto incontrare, crescere, sorridere e imparare. Hai sempre creduto in noi, da quando eravamo lupetti a quando ci hai visti cercare di educare altri ragazzi, com'era stato fatto con noi, sempre sotto la tua guida. Hai sempre creduto nello scautismo. Continueremo a crederci anche nel tuo ricordo, con la certezza che sarai sempre nel nostro cuore. Ora siamo qui, intorno a te, ad ascoltare l'ennesima, ma non l'ultima, lezione di vita. In silenzio, perché quando parli tu c'è solo da imparare. Ciao, don.
Sabato 12 Novembre 2011











