Reparto
Carla di Risio
Il Reparto Carla Di Risio prende il nome dalla giovane guida del nostro gruppo prematuramente scomparsa il 30 maggio del 1984.

Il Reparto è attualmente composto da 29 ragazzi, di cui 12 esploratori e 17 guide.
Il momento principale viene vissuto il sabato pomeriggio, presso la sede di Reparto, con la partecipazione di tutte le Squadriglie alle attività di catechesi e di scouting presentate dallo Staff oppure dai ragazzi stessi.
Oltre a questo incontro, ci sono altri momenti infrasettimanali (quali il Consiglio Capi, la Riunione di Squadriglia, l'Alta Squadriglia) attraverso i quali c'è la possibilità di progettare, costruire e verificare tutto ciò che può interessare alla singola Squadriglia oltre che all'intero Reparto. 

Il nostro fondatore parlava del Con. Capi (Consiglio Capi) come una "una parte importante del sistema delle Squadriglie, quasi un comitato permanente che manda avanti gli affari del Reparto”. Questo momento diventa così occasione di organizzazione e di gestione della vita di Reparto e di verifica della vita delle singole famiglie, ossia le Squadriglie; una vera e propria "palestra per Capi Squadriglia" perchè guidare una Squadriglia è una cosa che si impara a fare con il tempo e il confronto diventa momento di crescita individuale e collettiva.

Proprio la Squadriglia è la più grande intuizione pedagogica dello scautismo e del guidismo, così come pensati dal loro ideatore Robert Baden-Powell. Essa è costituita da un gruppo variabile di ragazzi o ragazze con età fra gli 11 e i 16 anni, che costituiscono insieme una vera e propria comunità, nella quale ognuno ha le proprie responsabilità e i propri compiti. La Squadriglia diventa così una possibilità di confronto e una scuola di carattere per gli adolescenti che ne fanno parte. Nel corso delle attività scout l'individuo viene responsabilizzato come elemento importante della piccola comunità, e ognuno agisce al meglio per il bene comune, mettendo in secondo piano i propri interessi egoistici e personali. La Squadriglia ha un proprio animale di riferimento, i propri colori, il proprio guidone e le proprie tradizioni; affronta continue e nuove avventure, campeggiando a contatto con la natura e imparando tutte le tecniche del buon campeggiatore, dell'"uomo dei boschi", e gareggiando sportivamente con le altre squadriglie.











